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I volti di San Gennaro


Tre opere dell'artista Franco Porcasi in esposizione dal 1° giugno al 30 settembre 2012 presso il Museo del Tesoro di San Gennaro al Duomo di Napoli.


Punti di vista degli artisti di ieri e di oggi, espressione iconografica dalle molteplici forme e materie. Pittura, scultura, fotografia e arti della mano dell'uomo, rivolte al Protettore dei Napoletani, oltre i confini della Sacralità. San Gennaro, il passato, il presente e il futuro della nostra città nel mondo.



Il trittico che Franco Porcasi ha dedicato a San Gennaro si compone di due tele laterali di cm. 50x50 ed una tela centrale di cm. 70x70. Nella tela di sinistra, San Gennaro è raffigurato con la Mitra sul capo, il Pastorale nella mano destra e le Ampolle nella mano sinistra. L'impostazione iconografica, nello spazio del quadro visivo, è estremamente equilibrata nel suo peso formale come la scelta cromatica. Il medaglione posto sul petto a chiusura del paramento vescovile è impreziosito dalla decorazione a foglia d'oro. Sullo sfondo, dal cielo cupo, il Vesuvio sembra minacciare la città.

Nella tela centrale si ritrova il binomio inscindibile Vesuvio-San Gennaro. Al centro della scena vi è il cono del vulcano. Più in basso, nel timore di un'eruzione, la folla fugge impaurita. Il volto del Santo si identifica in una maschera tragica greco-romana e si può leggere nei volti stessi delle persone che cercano la salvezza, confidando nella protezione del Patrono. San Gennaro è il Vesuvio che non erutta.

Nella tela a destra, infine, San Gennaro ha protetto la città dall'eruzione del Vesuvio. La scelta cromatica, dalla prevalenza dei toni caldi, prelude alla serenità dell'espressione del volto, disteso e rassicurante. Il Santo è raffigurato con la Mitra sul capo, il Pastorale nella mano destra e le Ampolle nella mano sinistra. La decorazione a foglia d'oro impreziosisce il medaglione posto sul petto a chiusura del paramento vescovile.